Perchè usare Signal al posto di WhatsApp e Telegram

Perchè usare Signal al posto di WhatsApp e Telegram

Da più parti in queste ore ci suggeriscono di abbandonare Whatsapp a favore altre App di messaggistica come Signal e Telegram…Perchè?

Tutto nasce dal fatto che Whatsapp negli ultimi giorni ha iniziato a diramare un avviso da accettare ,pena l’utilizzo dell’App stessa, nel quale si palesano nuove politiche del trattamento dati personali.

Queste modifiche offrirebbero al colosso della messaggistica l’opportunità, ad esempio, di “leggere” i contenuti delle nostre chat private per produrre pubblicità Ad Hoc da inviarci, magari, su Facebook ( stessa proprietà ) o per rivendere a terzi le nostre preferenze del momento.

Da qui la scelta di cambiare App di messaggistica con alcune che dovrebbero rispettare maggiornamente i “fatti nostri” come Signal ( proposta nientepopodimeno che da Edward Snowden ( ex informatico della Cia che con le sue rivelazioni ha dato il via al Datagate, lo scandalo sulla sorveglianza di massa messa) o Telegram già abbastanza diffusa per suo conto.

Cos’è Signal

Signal ( dal 2014 ) è un’app di messaggistica molto simile alle altre e disponibile sia su Android ( Play Store ) che per iOS ( Apple Store ), e che si propone come particolarmente attenta alla privacy. Infatti, a differenza di tutte le altre alternative più famose, l’app non mantiene alcun dato degli utenti sui suoi server e protegge le conversazioni al suo interno con algoritmi di crittografia open. Da qui l’ endorsement da parte dell’analista Edward Snowden e anche, di recente, da parte dello staff della Commissione Europea. In virtù delle sue caratteristiche di sicurezza e trasparenza, l’app è stata infatti preferita a WhatsApp per tutte le comunicazioni non ufficiali tra dipendenti e personale dell’istituzione.

Le mofiche ai termini di servizio di Whatsapp

WhatsApp sta chiedendo ai propri utenti di accettare i nuovi termini di servizio e le norme della privacy. Gli utenti che rifiuteranno di condividere questi dati non potranno più usare l’app di messaggistica dal′8 febbraio 2021. Si legge nella notifica: “Toccando ‘accetto’, accetti i nuovi termini e l’informativa sulla privacy, che entreranno in vigore l′8 febbraio 2021. Dopo questa data, dovrai accettare questi aggiornamenti per continuare a utilizzare WhatsApp. Puoi anche visitare il centro assistenza se preferisci eliminare il tuo account e desideri ulteriori informazioni”.

L’azienda fa sapere che i cambiamenti in realtà riguarderanno solo gli account ‘business’ iscritti al servizio: “Non ci saranno cambiamenti nella condivisione dei dati con Facebook in merito alle chat non business e alle informazioni sull’account e, per quanto riguarda la messaggistica aziendale, non stiamo imponendo agli utenti di condividere i dati”.
WhatsApp, che nel 2014 è stata comprata da Facebook per circa 20 miliardi di dollari, sottolinea che a partire da questa settimana ha cominciato a inviare ai suoi circa due miliardi di utenti una notifica sull’informativa sulla privacy e i termini di servizio, ma al solo scopo di fornire “informazioni più chiare e dettagliate ai nostri utenti su come e perchè utilizziamo i dati”.

Da Facebook inoltre viene smentito quanto circolato in queste ore, ovvero che il cambio delle norme sia finalizzato a far aumentare il numero di dati personali che dall’app di messaggistica finiscono al social network al fine di monetizzare maggiormente il servizio e aprirlo alle pubblicità dirette delle aziende.

Whatsapp e l’Europa

Comunque questo non succederà in Europa: “Non ci sono modifiche alle modalità di condivisione dei dati di WhatsApp nella Regione europea (incluso il Regno Unito) derivanti dall’aggiornamento dei termini di servizio e dall’Informativa sulla privacy”, continua WhatsApp in una nota ufficiale, che conferma di non condividere “i dati degli utenti WhatsApp dell’area europea con Facebook allo scopo di consentire a Facebook di utilizzare tali dati per migliorare i propri prodotti o le proprie pubblicità”.

In Europa, infatti, a differenza del resto del Mondo il GDPR protegge gli utenti dell’unione da un uso malevolo dei dai… accettiamo pure le novità tanto, almeno fino a quando esisterà il GDPR, i nostri dati personali saranno tutelati dalle leggi dell’Unione.

Aggiornamento del 15/01/21

WhatsApp posticipa al 15 maggio la data per rivedere e accettare i nuovi termini sulla privacy. Pertanto l’8 febbraio, nessun account verrà sospeso o eliminato. Lo rende noto il gruppo in un comunicato.
La società chiarisce che “WhatsApp si fonda su un concetto semplice: tutto ciò che condividi con familiari e amici rimane tra voi. Questo significa che continueremo a proteggere le conversazioni personali con la crittografia end-to-end. Grazie a questa misura di sicurezza, né WhatsApp né Facebook possono vedere i messaggi privati. Per questo non teniamo traccia delle persone che vengono chiamiate o a cui vengono inviati i messaggi. WhatsApp non può nemmeno vedere la posizione condivisa e non condivide i contatti con Facebook”.

L’ultimo aggiornamento, evidenzia WhatsApp, “non cambia nulla di tutto questo. Questo aggiornamento include invece nuove opzioni facoltative che consentono agli utenti lo scambio di messaggi con le aziende che usano WhatsApp e offrono maggiore trasparenza sulle nostre modalità di raccolta e utilizzo dei dati. Al momento l’utilizzo di WhatsApp per fare acquisti non è molto diffuso. Tuttavia, riteniamo importante che tu sia a conoscenza di questo servizio, perché in futuro saranno sempre di più gli utenti che sceglieranno di utilizzarlo. Con questo aggiornamento non aumenta la nostra capacità di condividere le informazioni con Facebook”.

 

per dubbi o suggerimenti...ci scriviamo nei commenti!!!

Come mai consigliano di scaricare Signal al posto di WhatsApp e Telegram

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